Nato nel 1895 dalle menti dei fratelli Auguste e Louis Lumière, il cinematografo è lo strumento che ha dato il via all’industria cinematografia mondiale, che ancora oggi (con macchine più evolute tecnologicamente) ci regala grandi emozioni sul grande schermo. Ma per capire come è iniziato tutto, torniamo alle origini…
Il primo modello di cinematografo
Il primo modello dello strumento, risalente al 1895, funzionava sia da macchina da presa che da proiettore. Uno dei primi film girati con il cinematografo, fu presentato per la prima volta il 28 dicembre 1895 al Salon Indien del Gran Café a Parigi, ed era stato girato dagli stessi fratelli Lumière il 19 marzo 1895.
I primi film girati con questo strumento.
Il primo film che comprendeva l’uso della macchina da presa si intitolava “L’uscita dalle officine Lumière” (in lingua originale “La Sortie de l’usine Lumière”). Esso durava poco meno di due minuti, e nel film si potevano vedere un gruppo di persone uscire dalle officine dei fratelli Lumière.
Come funzionava il cinematografo
Nonostante il cinematografo fungeva sia da macchina da presa sia da proiettore, era molto più comodo e maneggevole del kinetografo di Thomas Edison, e in più presentava il vantaggio di mostrare immagini visibili da molte più persone contemporaneamente. È quindi con il cinematografo che si può iniziare a parlare di cinema vero e proprio: la riproduzione di fotogrammi in rapida successione rivolta a un pubblico pagante.

Cosa è cambiato ad oggi.
Ad oggi, questo strumento non è più usato nell’industria cinematografica, perché grazie all’innovazione tecnologica, avvenuta nel corso del tempo, molte cose del cinematografo sono ora automatiche (per esempio non serve più inserire una pellicola per girare), ed anche i film al giorno d’oggi vengono proiettati attraverso un proiettore digitale e non più a mano.
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